Scommesse con Postepay 2026 — quanto costa davvero ricaricare e prelevare

Updated Ottobre 2026
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*Dati verificati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.*

Una carta prepagata non è un portafoglio. La PostePay Evolution è uno strumento con un IBAN, un canone e una serie di tetti che nessuno pubblicizza accanto all’offerta di benvenuto, e chi la usa per ricaricare un conto di gioco scopre il costo vero solo quando prova a muovere il denaro nella direzione opposta a quella comoda. Questa pagina mette quei costi — di carta, di deposito, di prelievo, di margine e di tempo — accanto ai bookmaker italiani che la accettano davvero, e li ordina per quello che tolgono al lettore a fine mese.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
La PostePay Evolution ha un plafond di 30.000 €, un limite di ricarica di 100.000 € complessivi su tutte le carte Evolution dello stesso titolare e prelievi ATM di 900 € al giorno e 3.500 € al mese.

La PostePay è anche il metodo più comodo per aprire un conto scommesse in Italia, ed è per questo che il confronto va fatto con attenzione. Un conto di gioco non è un conto corrente: i soldi che entrano possono uscire solo verso uno strumento intestato alla stessa persona, e ogni passaggio in più — una carta diversa, un’intestazione diversa, un limite scelto distrattamente alla registrazione — diventa un ostacolo al prelievo proprio quando il lettore ha vinto.

Prevenzione prima di tutto: quello che l’autoesclusione costa in tempo

Il primo costo di un conto di gioco non si paga in euro. Si paga in mesi, e lo paga chi decide di fermarsi.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
La PostePay Evolution si usa online con numero carta, scadenza e CVV2/CVC2 oppure con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay.

L’autoesclusione è lo strumento più potente del sistema italiano e anche il più costoso da annullare, perché il Registro Unico degli Autoesclusi — il RUA, attivo dal 2018 — non è una lista interna di un singolo bookmaker: blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e anche le sale fisiche. Chi si esclude non si sta escludendo da un operatore. Si sta escludendo dal mercato legale, e per tutto il tempo in cui la misura dura non esiste un bookmaker con concessione che possa riaprirgli il conto, per nessuna ragione, compresa la più ovvia: ci ha ripensato.

Admiralbet scrive nelle proprie condizioni che l’autoesclusione si attiva per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose vanno lette insieme, perché descrivono due mondi diversi: la finestra breve rende l’autoesclusione una pausa, quella lunga la rende una decisione. Nove mesi per riaprire un conto chiuso a tempo indeterminato sono, di fatto, una stagione intera di calcio.

Chi cerca una pausa più leggera trova i periodi di pausa fra gli strumenti di gioco responsabile di bet365, insieme ai limiti di versamento e agli avvisi sull’attività di gioco. La differenza rispetto al RUA è tutta lì: la pausa è una misura dell’operatore, il registro è una misura dello Stato, e solo la seconda vale su tutte le piattaforme insieme.

Il limite che si sceglie alla registrazione è quello che conta

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il dettaglio che quasi nessuno legge: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La asimmetria è voluta e ha una conseguenza pratica notevole — il limite che si fissa di fretta il primo giorno diventa operativo in quel preciso istante, mentre il limite che si vuole alzare la sera stessa in cui si è perso non arriva prima di una settimana.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

La legge italiana mette lo stesso principio in capo al concessionario. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede gli autolimiti su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito secondo l’età e il comportamento del giocatore, i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Nessuna di queste tutele esiste su un sito senza concessione.

Il canale di contatto merita una riga a parte, perché è la parte della norma che si usa davvero: cinque giorni a settimana e otto ore al giorno è un orario d’ufficio, ed è esattamente quello che serve a chi si accorge di aver bisogno di aiuto in un orario d’ufficio. Ma non è un servizio di emergenza notturna, e presentarlo come tale sarebbe falso.

Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero gratuito, e vale la pena scriverlo da qualche parte prima di aprirlo, non dopo.

Un euro su cento che non torna al giocatore

C’è un costo che non compare in nessuna condizione contrattuale e che il lettore paga su ogni singola giocata: il margine del bookmaker. Il termine tecnico è margine, il suo complemento è il payout — la quota di tutte le puntate che un mercato restituisce. Si calcola come 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, e il margine è 100 % meno quel valore.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Vale la pena fermarsi un istante su cosa significa in pratica. Su un mercato 1X2 in cui i tre esiti sono quotati, la differenza fra il payout e il 100 % è la fetta che il bookmaker trattiene su ogni unità puntata, indipendentemente da chi vince. Un payout del 95 % e un margine del 5 % sono lo stesso mercato guardato da due lati: il primo è il numero che si trova sui siti dei bookmaker, il secondo è quello che si trova in un articolo come questo, e sono la stessa cosa.

Il punto non è che il margine esista — esiste in ogni mercato, in ogni sport, su ogni piattaforma con concessione e su ogni piattaforma senza. Il punto è che il margine si somma al costo della carta, al costo del deposito e al costo del tempo, e che solo la somma dei quattro è il vero costo di una scommessa con Postepay.

Liquidazione e accredito: quanto ci mette il denaro a tornare indietro

Le condizioni della carta vanno lette prima delle condizioni del bookmaker, perché la carta si muove su binari suoi. La PostePay Evolution ha un plafond di 30.000 €, un limite di ricarica di 100.000 € complessivi su tutte le carte Evolution dello stesso titolare e prelievi ATM di 900 € al giorno e 3.500 € al mese.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Quei 3.500 € mensili sono il primo numero che tocca il lettore che vince bene. Un prelievo da 4.000 € non si fa in un giorno, non perché il bookmaker lo rifiuti, ma perché la carta non li consegna. La distinzione conta: il limite non è una regola del gioco, è un tetto dello strumento, e vale anche per chi non ha mai aperto un conto scommesse.

La Evolution è una carta prepagata ricaricabile con IBAN associato, emessa da PostePay S.p.A., che può ricevere bonifici, stipendi e pensioni e si richiede dall’App Poste Italiane, dal sito delle Poste o in ufficio postale. È proprio l’IBAN a renderla adatta a ricevere un prelievo: una prepagata senza IBAN non accetta un bonifico in entrata, e un bookmaker che rimborsa per bonifico non ha dove mettere il denaro.

Quanto costa la carta prima ancora di puntare

La PostePay Evolution costa 5,00 € di emissione e 19,00 € di canone annuo. I pagamenti in euro presso gli esercenti, anche online, sono gratuiti, e Un bonifico SEPA fatto dall’app o dal sito PostePay costa 1,00 €.

Fatti due conti spiccioli. Diciannove euro l’anno sono circa un euro e sessanta al mese, prima che una singola scommessa sia stata piazzata, e sono lo stesso ordine di grandezza di una puntata minima su un mercato qualunque. Chi apre la carta solo per scommettere paga quel canone per il privilegio di avere un IBAN e un tetto di prelievo; chi la usa già per la spesa quotidiana lo paga comunque, ma lo ripartisce su altro. Il primo profilo è quello che dovrebbe leggere il resto di questa pagina con più attenzione.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica.

Il prelievo è la voce più insidiosa. William Hill indica per i prelievi su Postepay un importo minimo di 5 € e massimo di 2.500 €, con tempi da 30 minuti a 4 ore con Visa Direct e da 1 a 3 giorni lavorativi per le altre carte.

Guardiamo i due numeri uno accanto all’altro, perché è lì che sta la notizia. Il massimo di prelievo indicato da William Hill è 2.500 €, e il tetto mensile di prelievo ATM della Evolution è 3.500 €. Sono tetti di natura diversa — uno è la cifra che il bookmaker liquida in una richiesta, l’altro è quanto la carta consegna in contanti — ma il lettore li incontra nello stesso mese e nello stesso estratto conto, e la somma dei vincoli gli dice una cosa sola: la velocità promessa vale fino a un certo importo, non oltre.

La differenza tra mezz’ora e tre giorni — i tempi indicati poco sopra — è la differenza tra un prelievo che arriva prima della partita e uno che arriva dopo il weekend, e dipende dalla carta che si usa, non dalla pazienza di chi aspetta.

BetFlag accetta PostePay — carta o app, anche con QR code — per i depositi, con accredito immediato, e per i prelievi se il titolare della carta coincide con quello del conto; il prelievo immediato è disponibile dal secondo prelievo. Quella clausola finale è la più interessante della pagina: il primo prelievo non è immediato, solo dal secondo in poi lo diventa, e una promessa di velocità che esclude la prima richiesta va letta per quello che è.

Come si ricarica, e dove il contante cambia le regole

La PostePay Evolution si ricarica dal sito delle Poste e dall’app con altre PostePay, carte Visa o Mastercard e conto BancoPosta, in ufficio postale con contanti, agli sportelli Postamat e nelle tabaccherie Punto Poste con contanti da 1,00 € a 997,99 € per operazione, con documento e codice fiscale.

L’ultima parte è la più pesante. Le tabaccherie Punto Poste accettano contanti da 1,00 € a 997,99 € per operazione, ma con documento e codice fiscale: il contante non è anonimo da nessuna parte, in questo sistema.

Qui si incastra la regola dei punti vendita ricariche. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita tenuti in un registro ADM — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o con contante fino a 100 € a settimana in totale. Quegli stessi punti non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Il tetto settimanale di 100 € in contante è la parte che sorprende. Chi pensa di alimentare un conto di gioco passando dal tabaccaio con banconote trova un limite che vale su tutti i punti vendita insieme, non su ciascuno, e che non si aggira cambiando esercizio.

Sul versante dell’uso quotidiano, la PostePay Evolution si usa online con numero carta, scadenza e CVV2/CVC2 oppure con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay; i pagamenti contactless fino a 50,00 € non richiedono il PIN.

La prima lista è quella che serve per depositare su un bookmaker, la seconda per pagare il caffè. Vale la pena saperlo perché una carta digitale collegata a un wallet non mostra il CVV2, e chi ha rimosso il numero dalla testa scopre la differenza nel momento peggiore.

Chi accetta Postepay, e a quali condizioni

Il metodo, in sé, non è un marchio di qualità. Ogni bookmaker con concessione sceglie quali strumenti accettare, e lo scrive nelle proprie condizioni.

Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. Admiralbet include la Carta Postepay/BancoPosta tra gli strumenti per ricaricare il conto di gioco e Postepay tra quelli per prelevare, purché lo strumento sia intestato al titolare del conto. «Nessun costo aggiuntivo» è la parte che vale: il bookmaker non trattiene una commissione sul deposito, il che non dice nulla sui costi della carta.

Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento. Per entrambi, il deposito e il prelievo convivono sullo stesso strumento, che è la configurazione più comoda e anche quella che rende più semplice tenere traccia di quanto è entrato e uscito.

bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app. Non compare PostePay in quella lista, e questo va detto: chi ha come unico strumento una PostePay non trova qui la propria strada.

StarCasinò descrive depositi e prelievi come rapidi, sicuri e totalmente gratuiti, con un’ampia gamma di metodi di pagamento. «Totalmente gratuiti» è la formula del marketing: significa che il bookmaker non applica commissioni proprie, non che l’operazione sia esente da costi — il canone annuale della carta e il costo del bonifico SEPA restano dove sono.

Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, con un’assistenza a disposizione sette giorni su sette. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

Quell’ultima funzione è la più italiana di tutte, e la più utile a chi vive a metà tra lo schermo e la ricevitoria: la schedina di carta resta, ma il controllo della vincita passa dal telefono.

Valutazione: cinque bookmaker con concessione, messi in fila

La classifica che segue non è una graduatoria di bravura. Sotto ci sono cinque piattaforme con concessione ADM, un sito .it ciascuna, e per ognuna conta quello che le sue stesse condizioni e la sua scheda dicono sui pagamenti e sui limiti. Il criterio è uno solo, ed è il criterio di questa pagina: quanto costa al lettore usarla.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
William Hill indica per i prelievi su Postepay un importo minimo di 5 € e massimo di 2.500 €, con tempi da 30 minuti a 4 ore con Visa Direct e da 1 a 3 giorni lavorativi per le altre carte.

Lottomatica e Goldbet portano lo stesso numero di riferimento societario — entrambe sono riconducibili a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — e questo dice qualcosa su quanto poco la proprietà industriale conti per chi sceglie dove aprire un conto.

Marchio Concessione ADM e concessionario Quello che le condizioni proprie dicono sul tema Postepay: supporto
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. PostePay per depositi e prelievi, con titolare coincidente; prelievo immediato dal secondo prelievo Confermato
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Carta Postepay/BancoPosta in ricarica e Postepay in prelievo, strumenti intestati al cliente Confermato
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Prelievi su Postepay da 5 € a 2.500 €, da 30 minuti a 4 ore con Visa Direct, 1-3 giorni lavorativi altrimenti Confermato
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) PostePay e PayPal fra i metodi per depositi e prelievi —
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi —

Le due righe finali spiegano da sole perché il criterio di questa pagina sia il costo e non la popolarità. Per Lottomatica e Goldbet entrambi i conti accettano PostePay e PayPal su depositi e prelievi, ma sono le loro stesse condizioni a fermarsi lì, senza indicare tempi, minimi o massimi. La differenza tra 30 minuti e tre giorni lavorativi è la differenza tra un piano e l’assenza di un piano.

C’è poi la questione del primo prelievo. BetFlag scrive che il prelievo immediato è disponibile dal secondo prelievo, e AdmiralBet lega ogni movimento all’intestazione dello strumento: in entrambi i casi il lettore scopre la regola quando chiede i soldi, non quando li versa. Il verso del denaro che va via è sempre quello con più condizioni.

Il marchio con il quadro più verificabile è William Hill: la sua condizione, già citata, è la più precisa del gruppo. Chi progetta un prelievo per il lunedì mattina ha in mano l’informazione che gli serve.

Fondamenti: Postepay e conto di gioco, come funziona il meccanismo

Vale la pena smontare il meccanismo una volta, dall’inizio, perché quasi tutte le incomprensioni su questa categoria nascono da un solo equivoco: il conto di gioco non è un conto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
La PostePay Evolution costa 5,00 € di emissione e 19,00 € di canone annuo.

Si comincia dalla carta. La PostePay Evolution è una prepagata con IBAN, emessa da PostePay S.p.A., e si richiede dall’App Poste Italiane, dal sito delle Poste o in ufficio postale. Il primo bivio è l’IBAN: senza di esso la carta non riceve un bonifico in entrata, e un prelievo disposto dal bookmaker per bonifico non arriva.

Poi si apre il conto di gioco. «Conto di gioco» è la parola della legge italiana: l’art. 2 e le norme sulle concessioni lo trattano come uno strumento separato rispetto a qualunque conto bancario, con un titolare identificato e uno scopo dichiarato. È separato perché deve esserlo: il denaro che sta lì dentro è denaro di gioco, e la legge vuole che entri ed esca solo per quella via.

Il passaggio successivo è l’intestazione. AdmiralBet include la Carta Postepay/BancoPosta tra gli strumenti per ricaricare il conto di gioco e Postepay tra quelli per prelevare, purché lo strumento sia intestato al titolare del conto. BetFlag accetta PostePay per i prelievi se il titolare della carta coincide con quello del conto. La regola non è un capriccio del bookmaker: nasce dall’obbligo di identificazione del giocatore, e il conto di gioco vi si aggancia. Una PostePay intestata a un familiare non è un modo per scavalcare il problema. È il modo di bloccarsi il prelievo.

Il quarto passaggio riguarda la ricarica. La Evolution si ricarica con altre PostePay, carte Visa o Mastercard e conto BancoPosta dal sito e dall’app, in contanti in ufficio postale, agli sportelli Postamat e nelle tabaccherie Punto Poste con contanti da 1,00 € a 997,99 € per operazione, con documento e codice fiscale. Il contante esiste, ma ha un tetto per operazione e richiede il documento. Non è mai un binario anonimo.

Infine il pagamento. La Evolution si usa online con numero carta, scadenza e CVV2/CVC2 oppure con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay. Quale di queste vie accetti un bookmaker è scritto nelle condizioni del bookmaker, non in quelle della carta: bet365 indica carta di debito, PayPal e Apple Pay, e non PostePay; AdmiralBet accetta la Carta Postepay/BancoPosta per la ricarica online.

Messo in fila, il meccanismo ha un verso: carta intestata a te, conto di gioco a tuo nome, ricarica dallo strumento che ti appartiene, prelievo verso lo stesso strumento. Ogni anello fuori posto produce un blocco in un punto preciso della catena.

Normativa e vigilanza: la concessione non è un timbro di qualità

Un nome nell’elenco dell’autorità non dice che il sito offre scommesse sportive. Questa è la cosa che sorprende di più, ed è quella che cambia il modo di leggere qualsiasi confronto.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
La PostePay Evolution si ricarica da Poste e dall'app con altre PostePay, carte Visa o Mastercard e conto BancoPosta, in ufficio postale con contanti.

L’autorità di riferimento è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta che se ne parla, perché il mercato continua a dire «AAMS» — e il quadro sta nel D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Due parole vanno usate con precisione. Le licenze italiane sono «concessioni», assegnate per gara pubblica, non licenze aperte. E l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo.

Il medesimo elenco spiega perché un nome sulla lista non basti. Il concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione, e l’elenco dell’autorità non ha una colonna per i giochi. Che un marchio sia concessionario è un fatto; che offra scommesse sportive è un fatto diverso, che si verifica sul suo sito e sulla sua app.

L’art. 6, comma 3 pone anche un limite temporale alla concessione: i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara, ai sensi dell’art. 6, comma 5, mentre i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come prevedono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.

La concessione è per sito, non per società, ed è per questo che una stessa azienda può comparire più volte. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Due marchi diversi, un concessionario solo, e — per il lettore — tre conti di gioco separati con condizioni che possono non coincidere.

Come si verifica, in pratica, che un bookmaker abbia la concessione

La verifica ha un ordine preciso e non richiede strumenti particolari.

Si parte dall’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, che è pubblico e riporta per ogni riga il codice e il sito .it. Si cerca il sito, non il marchio: la riga è legata al dominio.

Poi si apre la sezione delle condizioni del sito stesso. Gli operatori dichiarano lì il numero di concessione e la società concessionaria, ed è il secondo riscontro, il più utile perché il numero sta accanto alle regole che il lettore si trova davanti.

Infine si confrontano i numeri. Un codice come 16008, 16048, 16044, 16010 o 16009 deve corrispondere a quello dichiarato sul sito. Un marchio che non compare nell’elenco, in una certa data, non è un concessionario in Italia. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non erano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026.

C’è un ultimo controllo, che non riguarda il singolo bookmaker ma il perimetro. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Che cosa cambia, in concreto, avere la concessione

La concessione non è un premio di qualità. È un insieme di obblighi, e questi obblighi si traducono in cose che il lettore tocca.

Attenzione a un equivoco diffuso: una concessione ADM non rende un operatore «sicuro» in senso assoluto. Non garantisce che il sito funzioni bene, che il prelievo sia rapido o che il bonus sia generoso. Rende il rapporto un rapporto con un’autorità.

Concretamente, un operatore con concessione è collegato al RUA, è soggetto alla vigilanza dell’ADM, deve offrire gli strumenti obbligatori di limite e di autoesclusione e offre una sede legale italiana per le controversie. Un marchio .com senza concessione non offre nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dichiara l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ne dà l’ADM il 28 febbraio 2024, è esplicita: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, nella formulazione dell’autorità stessa.

Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori di accesso restano indietro rispetto agli ordini; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».

Il palinsesto, e che cosa si può davvero giocare

C’è un secondo livello di regole, meno visibile, che determina cosa si trova sul sito.

L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore; se qualche marchio online offra concorsi pronostici sportivi non risulta. Le scommesse su eventi simulati — eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con un’animazione o con un evento reale preregistrato, secondo l’art. 2, lett. v) — sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».

L’ippica è due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato, all’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u) lo definisce così: il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 dice che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.

Su un tetto legale in euro alle puntate nelle scommesse sportive non c’è alcuna previsione nota: gli strumenti che vincolano sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che sceglie alla registrazione.

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, resta in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM la applica, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.

Due dettagli che cambiano il significato della norma. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo, all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: non c’è un tetto legale ai bonus né ai requisiti di puntata, e importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore.

Sul fronte applicativo, la stampa di settore riporta che nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica del divieto. Restano proposte, non legge, gli emendamenti alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta.

La tassa, e perché al giocatore non arriva una trattenuta

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025. L’operatore paga il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti, e le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Il giocatore paga su una base diversa: le vincite corrisposte da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi la conclusione pratica è una sola e conviene scriverla per intero: consultare un commercialista.

Il quadro cambia se il sito non ha la concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il costo di un sito senza concessione, quindi, non è solo la mancanza del RUA. È una partita che si apre nel modello dei redditi.

Quanto costa il bonus, e che cosa non cambia mai

I bonus di benvenuto esistono, sono legali e non sono pubblicizzabili. È una combinazione che confonde, e sul lato del costo produce un effetto preciso: l’offerta arriva senza che nessuno ne abbia spiegato il meccanismo.

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un tetto di 5.000 € è raro e va letto per quello che è: definisce il massimo credito, non il valore che il lettore incasserà.

Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Qui il costo si vede tutto. Un bonus cash che arriva in tranche da 10 € richiede cinque selezioni per essere incassato, e ogni tranche pretende una multipla di almeno cinque eventi a quota minima 5.00. Le condizioni di puntata sono scritte per esteso nelle condizioni dell’operatore, e sono la voce di costo che va letta prima di tutto il resto.

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto: nessuna restrizione di mercato, il che è più raro di quanto sembri.

L’età, l’identità e il tetto che non si può alzare in fretta

La regola sull’età è netta e non ammette varianti. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L’identificazione è il punto in cui la comodità e la sicurezza si incontrano, e vale la pena sapere come funziona il primo accesso senza SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come indicano le pagine degli operatori; SPID e CIE sono fra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono.

Trenta giorni sembrano tanti. Non lo sono: un documento scaduto, una foto illeggibile o una procedura iniziata e mai chiusa producono la stessa sospensione, e la sospensione colpisce prima di tutto il prelievo.

Sui limiti, l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti già richiamati: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzarlo. La cifra del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara non risulta.

Sul linguaggio, un chiarimento che riguarda tutti. Il termine «bookmaker» e il termine «margine» non stanno in nessuna legge; sono parole del mercato. Il margine è la quota di tutte le puntate che un mercato restituisce, calcolata come 1 diviso la somma degli inversi delle quote, e il margine è 100 % meno essa. Sapere questo aiuta a leggere il resto.

Un’ultima annotazione, che è anche la più utile: il deposito si sceglie, il prelievo si subisce. L’offerta di benvenuto si presenta sul primo versamento e cita il payout del mercato, ma il tempo e i tetti li incontra chi ritira.

Il verdetto: cinque marchi, cinque conti diversi da aprire

Ecco il conto finale del lettore, marchio per marchio.

BetFlag: il conto più rapido al secondo tentativo

BetFlag è concessionaria con ADM n. 16008, Betflag S.p.a., e la sua forza sta nella parte che quasi nessun concorrente documenta. Accetta PostePay per i depositi con accredito immediato — carta o app, anche con QR code — e per i prelievi quando il titolare della carta coincide con quello del conto.

Il particolare che cambia il calcolo è un altro: il prelievo immediato è disponibile dal secondo prelievo. Chi conta sulla velocità al primo utilizzo trova un conto che gli chiede di passare due volte dalla stessa porta, e il primo passaggio è quello che sconta tutti i controlli.

Aggiunge un benvenuto al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €, ed è un tetto che taglia di rado: la maggior parte dei conti non arriva vicino a quella cifra.

Il punto debole è la misurabilità. La rapidità è promessa, non quantificata con un orario come fa William Hill, e un lettore che vuole sapere quanto aspetta resta con una parola invece che con un numero.

Il lettore che ricarica con PostePay più volte al mese è quello che sfrutta meglio questa combinazione. Il lettore che prevede un prelievo grande e urgente no.

AdmiralBet: la regola che vale più di ogni velocità

AdmiralBet è concessionaria con ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., e ha il quadro Postepay più esplicitamente scritto della cinquina. La Carta Postepay/BancoPosta compare fra gli strumenti per ricaricare, Postepay fra quelli per prelevare, e la condizione è una sola: lo strumento deve essere intestato al titolare del conto.

Il resto della lista di ricarica comprende carta di credito o debito, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi. La frase «senza costi aggiuntivi» vale per il lettore che confronta con un operatore che una commissione la applica; su una pagina che misura il costo, è un punto a favore.

Ma il vero valore di AdmiralBet su questa pagina sta altrove, nella registrazione. Il limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco si imposta su base giornaliera, settimanale e mensile, e la asimmetria è quella che il lettore dovrebbe cercare in ogni operatore: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Rende il conto un po’ più lento da aprire, ma lo rende il conto con la serratura più solida del gruppo. Chi conosce le proprie serate difficili trova qui lo strumento che risponde senza aspettare una settimana.

Il residuo, se c’è, è nella velocità: la sua documentazione non quantifica i tempi di prelievo su Postepay, e su questo terreno lascia campo a chi lo fa.

William Hill: il numero al posto della promessa

William Hill è concessionaria con ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, ed è l’unico dei cinque a mettere nero su bianco quanto tempo può prendere un prelievo.

I prelievi su Postepay vanno da un minimo di 5 € a un massimo di 2.500 €, con tempi da 30 minuti a 4 ore con Visa Direct e da 1 a 3 giorni lavorativi per le altre carte. La fascia è ampia, e va continuata a leggere: il massimo per singola richiesta è 2.500 €, e la carta ha comunque tetti propri.

Il benvenuto ha una struttura molto più esigente. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, ma richiede un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni e viene erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Cinquanta euro di massimo, cinque tranche, cinque selezioni ciascuna con quota minima 5.00: è l’offerta meno generosa della cinquina e la più laboriosa da portare a casa. Chi punta sul deposito rapido e sul prelievo orario, però, trova qui il solo dato verificabile sulla velocità.

Compensi il tetto basso con la prevedibilità. È l’operatore della cinquina che dice una data approssimativa invece di una promessa.

Lottomatica: il metodo c’è, il conto corrente non basta

Lottomatica è concessionaria con ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e il suo conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’app mostra l’accesso con username e password.

PostePay su entrambi i versi è la configurazione comoda, e non è scontata. Chi vuole versare e ritirare dallo stesso strumento non deve cambiare strada a metà.

Il marchio ha anche un peso specifico nel panorama italiano, ed è uno dei nomi che il grande pubblico associa alle scommesse. Sulla pagina che misura i costi, però, quel peso non fa numero: mancano i tempi di liquidazione su PostePay, i minimi e i massimi di prelievo, e senza di essi la valutazione resta a metà strada.

Per il lettore che ha già un conto qui e non ha mai avuto problemi, tutto bene. Per chi apre il conto per la prima volta e vuole sapere quando rivede i soldi, il sito ufficiale è l’unico posto in cui trovarlo.

Goldbet: l’alternativa gemella con lo stesso buco

Goldbet è concessionaria con ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e il suo conto gioco si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l’app mostra le credenziali di Goldbet.

Il quadro dei pagamenti è quasi sovrapponibile a quello di Lottomatica, e c’è una ragione precisa: la società dietro le due concessioni è la stessa. Chi cerca differenze sostanziali fra i due marchi guarda nel posto sbagliato.

Per la pagina del costo, l’esito è analogo. PostePay su ricariche e prelievi è documentata, mentre tempi, minimi e massimi non lo sono: il lettore che vuole sapere quanto tempo richiede un prelievo deve andare a cercare nelle condizioni del conto.

Sul piano della scelta, la domanda da porsi non è quale dei due marchi sia migliore. È se il pacchetto di pagamento che il lettore vuole sia effettivamente supportato così com’è descritto, o solo nominato. Il deposito è il momento in cui il conto si apre; il prelievo è quello in cui si giudica.

Domande frequenti

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Non esiste un elenco legale di metodi approvati. Ogni concessionario sceglie i propri e li scrive nelle condizioni: Admiralbet accetta carta, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico; bet365 indica carta di debito, PayPal e Apple Pay; Lottomatica e Goldbet includono PostePay e PayPal. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 regola solo i punti vendita ricariche.

Quali limiti di deposito si impostano su un libro con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita e limiti fissati dal concessionario secondo età e comportamento. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra che l’ADM fissa nella gara non risulta.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il dominio .it nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, che riporta codice e sito. Poi si confronta il numero dichiarato nelle condizioni del sito. La concessione è per sito, non per società: Eurobet Italia S.r.l. ne gestisce tre. Un marchio assente dall’elenco non è concessionario.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

La legge italiana fissa l’età a 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la tutela dei minori tra i principi. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa: BetFlag rimanda a SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati.

Su una scommessa, quanto paga una quota e quanto resta al bookmaker?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota decimale; il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Il margine si ricava dal mercato intero: il payout è 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti, e il margine è 100 % meno il payout. Un payout del 95 % e un margine del 5 % sono lo stesso mercato.

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